Cos’è la Radiofrequenza Antalgica?

Con radiofrequenza antalgica si identifica una tecnica di interruzione volontaria, temporale o definitiva, di uno specifico stimolo nervoso all’origine della percezione del dolore. Si tratta di un metodo testato, efficiente e sicuro per alleviare o interrompere una sorgente di dolore soprattutto a fronte del fallimento delle canoniche terapie farmacologiche.

Questo tipo di procedura chirurgica è indolore e non produce cicatrici cutanee: viene eseguita con il paziente sveglio, in anestesia locale. È unanimemente considerata una tecnica precisa ed estremamente sicura.

In caso di interruzione temporale dello stimolo nervoso si parla di RF pulsata (o PRF), mentre se l’interruzione è permanente si parla invece di RF convenzionale (o RF). Nelle RF convenzionali l’effetto è termico, e cioè legato alla temperatura impostata, mentre l’effetto della PRF è di tipo elettrico, ovvero legato all’azione di un campo elettrico locale per un applicazione di una corrente di 45 volts.

Le RF agiscono in prossimità di nervi, gangli e vie del dolore, alterando la funzionalità di particolari nervi o fibre nervose. Prima di effettuare la procedura si può eseguire un test con correnti di frequenza diversa e capire l’effetto della corrente sul dolore del paziente. La procedura viene eseguita in regime di day surgery e prevede una anestesia locale e l’ausilio dei raggi X per una corretta valutazione della zona da trattare.

Le RF si dimostrano di particolare efficacia nella mitigazione e nella rimozione di numerose sintomatologie dolorose legate alla radicolare cervicale, alla nevralgia del trigemino, la nevralgia di Arnold, il dolore cronico alla spalla, il dolore lombalgico cronico, certi dolori pelvi perineali. Il sollievo dal dolore ottenuto tramite RF può durare dai 3 ai12 mesi: caratteristica che ne fa uno strumento ideale per donare lunghi periodi di sollievo a chi sperimenta quotidianamente dolore cronico.

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