Nevralgia post-erpetica

Trattasi di una nevralgia originata dal danneggiamento o dalla trasmissione alterata di fibre nervose sensitive infettate dal virus della varicella (varicella-zoster virus o VZV), che appartiene alla famiglia di virus dell’herpes – da qui il nome di nevralgia post erpetica.

Se è pur vero che il contatto tra paziente e virus avviene più frequentemente nell’età infantile-adolescenziale della vita, non è raro che il virus sia in grado di rimanere “assopito” all’interno di un organismo ospite, per tornare a dare segni di sé anche a distanza di molto tempo dal contagio, spesso in seguito a uno stress dell’organismo di origine diversa.

Il dolore causato e tipicamente neuropatico e viene accompagnato generalmente dalla comparsa di eruzioni cutanee vescicolari esattamente analoghe a quelle visibili durante la normale “varicella”, o per esempio durante le manifestazioni di un banale herpes labiale.

Normalmente il dolore viene localizzato nella zona interessata dalla eruzione vescicolare; più raramente la nevralgia si manifesta in assenza di evidenti segni cutanei, nel qual caso viene denominata per l’appunto nevralgia sine herpete (nevralgia senza herpes).

La sintomatologia dolorosa varia da un semplice prurito, formicolio o senso di intorpidimento fino alla sensazione di un dolore generalmente urente (bruciore), di grande intensità e resistente ai comuni farmaci analgesici.

Nella zona interessata da nevralgia post-erpetica si ritrovano le caratteristiche più o meno evidenti del dolore neuropatico, che in questa patologia però assume spesso un’intensità particolarmente debilitante. Tali sintomi nei casi più gravi possono avere una durata di diversi mesi, soprattutto in quei pazienti maggiormente debilitati per cause diverse o sottoposti tardivamente a terapie tardive e inappropriate.

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