Cos’è la Neuromodulazione?

Nel campo della neuromodulazione si annoverano tecniche che intervengono sulle vie anatomiche di trasmissione dello stimolo del dolore dalla periferia verso il “centro”, con l’obiettivo di normalizzarne la funzionalità.

La neuromodulazione consente di agire più o meno perifericamente sui nervi sensitivi periferici e sulle vie di trasmissione midollare del dolore in maniera percutanea (PRF o PENS), oppure utilizzando impianti sottocutanei “fissi” (PNS) sotto forma di reservoir o di veri dispositivi elettronici di elevata tecnologia, modulabili sull’attività fisica del paziente nelle diverse fasi della sua giornata.

Poiché in molti casi il dolore riferito dal paziente ha una componente neuropatica, ovvero indipendente dallo stimolo originario (chirurgico, traumatico, infiammatorio, etc.), può essere il risultato di modifiche che avvengono a carico dell’attività dei neuroni deputati alla trasmissione dello stimolo doloroso: quando una trasmissione dolorosa avviene in assenza dello stimolo originario, tale trasmissione è definita aberrante e viene generalmente associata ad altri disturbi correlati al cattivo funzionamento di quegli stessi neuroni e/o connessioni (sinapsi) tra gli stessi.

Molte condizioni infiammatorie acute e croniche vengono complicate dalla sovrapposizione del dolore neuropatico sul dolore cosiddetto nocicettivo (ovvero indotto da uno stimolo ben preciso e in genere localizzabile a carico dei nocicettori), configurandosi in questo modo come condizioni di dolore misto.

Condizioni croniche legate ad altre cause /come per esempio tendinopatie o stati degenerativi articolari, artrosi, inclusa anca, ginocchio, spalla, schiena) possono con il tempo sviluppare un sovrapposizione neuropatica.

La neuromodulazione midollare interferisce con la trasmissione dolorosa che scaturisce dalle terminazioni nervose periferiche e attraversa vie specifiche e ben tracciate nel midollo spinale per poi raggiungere la corteccia cerebrale. Si può intervenire con una lesione controllata del nervo sensitivo, oppure disattivando in maniera reversibile la trasmissione nervosa a un livello più alto, per esempio a livello midollare.

La neuromodulazione è una metodologia sicura ed efficace che interviene puntualmente su una vasta gamma di dolori cronici policausali: cefalee, dolore neuropatico agli arti, stenosi del canale vertebrale, dolore nevralgico post-erpetico, dolori miofasciali, Sindromi Dolorose Regionali Complesse (CRPS 1 e 2), dolore di origine vascolare, etc.

Anche nei casi in cui si renda necessario un intervento chirurgico mini-invasivo, le moderne metodiche ci consentono di eseguire interventi di minima entità in studio, ambulatorialmente e in anestesia locale, assicurando nella stragrande maggioranza dei casi un veloce ritorno alla piena attività quotidiana.

Leave a Comment

Accetto i Termini e Condizioni e la Privacy Policy